"Essere donna è così affascinante. È un'avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c'è un'intelligenza che chiede d'essere ascoltata".Non ci sarebbe niente da aggiungere alle parole di Oriana Fallaci. Ogni parola in più sembrerebbe superflua, eppure in questa giornata che, (ci tengo a sottolinearlo), non mi piace molto, due cose da dire le avrei.
La festa delle donne è tutti i giorni. E le donne, quelle con la "D" maiuscola, andrebbero celebrate ogni giorno. Che ci sentiamo più vicine ad Aurora, a Cenerentola o a Mulan, non importa. Romantiche e sognatrici, o combattive e guerriere, siamo tutte principesse. Ciascuna a modo suo. Nella vita frenetica di tutti i giorni, divise tra pranzi in famiglia, aperitivi con le amiche, o cene romantiche. Nel traffico, mentre guidiamo, nelle giornate in cui ci sentiamo tutte un pò cantanti, e lo vogliamo urlare al mondo. Non ci scoraggiamo mai. Possiamo cadere, ma ci rialziamo. Sempre. E questo forse spaventa un pò gli uomini, perchè ammettiamolo: li abbiamo superati in tutto. Ecco perchè questa festa manda all'aria anni di lotte, vanifica gli sforzi di chi si è battuto per l'emancipazione femminile. Come se noi dovessimo essere sempre commiserate, sempre sotto giudizio, di chi poi?! Noi siamo delle WonderWoman SEMPRE. Anche nelle giornate no, anche quando avremmo voglia di stare tutto il giorno sotto il piumone a vedere la nostra serie preferita. Anche nelle giornate in cui ci sentiamo Carrie-lasciata sull'altare, e l'unico desiderio che abbiamo è passare al giorno successivo. Noi ci consoliamo, ci convinciamo, ci coccoliamo, ci amiamo da sole. Con un libro, una carta di credito, o con le mille parole celate dallo sguardo complice della migliore amica. E alla fine, riusciamo in tutto ciò che vogliamo. Abbiamo infinite ricette segrete. Inesauribili. E gli uomini sentendosi intimoriti, sorpassati, tentano di riaffermare la loro superiorità con mezzi meschini, miseri, quasi compassionevoli. Ecco che io, sostituirei un "Auguri!" con un "Brava, complimenti". Perchè l'unica cosa che dobbiamo custodire gelosamente non è un fidanzato, una borsa, o un paio di scarpe, ma la dignità.
A me,
a noi,
a voi,
e ai complimenti che ci meritiamo ( e che, si sa, ci fanno sempre piacere!) .
(Tumblr-Weloveit)








